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È giunto al termine il primo percorso dei Custodi di Gabri

03

APR

2024

È giunto al termine il primo percorso dei Custodi di Gabri

Nel cuore della società moderna, dove l’attenzione verso il prossimo diventa sempre più una azione selettiva, con il progetto “Custodi di Gabri” la parola “custodire” a Casa di Gabri riacquista il suo significato più profondo. Essere custode non significa soltanto vigilare, ma abbraccia lo stare vicino all’altro, un impegno che va oltre il semplice “accudire”. Si tratta di un arricchimento reciproco, dove la presenza “accanto” si trasforma in una opportunità per nutrire e crescere insieme. Partendo da questo pensiero il programma formativo “Custodi di Gabri”, realizzato presso Casa di Gabri, ha rappresentato un’importante iniziativa per formare volontari destinati ai momenti di assistenza dei 10 ospiti affetti da disabilità gravissime, sia nella comunità sanitaria che nei momenti di ricovero ospedaliero. Attraverso un percorso strutturato che ha compreso tre incontri formativi, un colloquio preliminare con la psicologa e un periodo di tirocinio, i partecipanti hanno avuto l’opportunità di acquisire competenze specifiche e sensibilità nei confronti delle esigenze di questi minori speciali.

Il colloquio iniziale con la psicologa, Dott.ssa Francesca Casartelli, è stato un passaggio chiave per valutare la predisposizione dei volontari all’ascolto e alla comprensione delle delicate dinamiche che caratterizzano la vita dei bambini ospiti di Casa di Gabri. Questo momento preliminare ha avuto l’obiettivo di orientare i volontari verso l’approccio empatico e consapevole necessario per affrontare le sfide quotidiane che tali condizioni comportano.

Tra i temi chiave trattati durante il corso, sempre con la psicologa Casartelli, nel primo incontro si è posta particolare enfasi sul concetto di “dare vita ai giorni”, approfondendo l’importanza delle cure palliative e della qualità della vita per bambini affetti da disabilità complesse. I volontari hanno imparato come creare opportunità e possibilità di relazione all’interno delle limitazioni imposte dalle condizioni di salute dei bambini, mirando ad accrescere i loro momenti di benessere.

Un secondo incontro, coordinato dalle operatrici socio sanitarie Martina Lucca e Rosa Falzone, ha permesso di conoscere metodi e tecniche per stimolare sensorialmente i bambini e l’importanza della lettura di libri illustrati, sempre per cercare di amplificare le possibilità di interazione con i bambini. Questo approccio vuole portare a fare “tutto il possibile nel momento in cui si fa”, sottolineando la rilevanza del qui e ora nell’assistenza e nel supporto quotidiano.

Infine nel terzo e ultimo incontro il coordinatore infermieristico Stefano Besseghini, ha dedicato attenzione agli aspetti sanitari, alla respirazione, alla alimentazione e ai possibili momenti di criticità fisica che è necessario conoscere per stare accanto a bambini con disabilità gravissime, fornendo ai volontari le conoscenze essenziali per agire con consapevolezza e sicurezza.

Il tirocinio pratico ha offerto ai volontari l’opportunità di mettere in pratica quanto appreso, lavorando a stretto contatto con il personale sanitario e i bambini in una relazione essenziale per creare un legame di vicinanza positiva e in sicurezza con i bambini.

Il percorso “Custodi di Gabri” si è concluso con la consegna della Lanterna dei Custodi di Gabri al gruppo di volontari che sono da oggi “nuova luce” che veglia con competenza e amore i bambini di Casa di Gabri.








Organizzatore:

Agorà 97

Data:

03

APR

2024

Luogo:

Oasi di Tina