Casa di Guido


  • Agorą 97 Casa di Guido - Veduta esterna
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  • Agorą 97 Casa di Guido - Ambiente interno
  • Agorą 97 Casa di Guido - Momenti di Attivitą
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LA STORIA

Dando una risposta concreta alle numerose richieste di inserimento che pervengono alla  Cooperativa AGORA' 97, nel 2014 è stata avviata ad Albiolo (Co) una nuova Comunità Alloggio per persone disabili denominata “CASA DI GUIDO”.
La struttura ospita 6 persone affette da disabilità fisica, psichica o intellettiva di grado lieve.
Si intende così favorire un’emancipazione della persona dalla famiglia di origine, proponendo un contesto ricco di relazioni e di affetto, che risponde ai bisogni specifici dell’individuo. 

 

FINALITA' E CLIMA

La Comunità alloggio “CASA DI GUIDO” intende proporre un modello residenziale per soggetti parzialmente autonomi e si inserisce nelle proposte residenziali della Cooperativa Agorà 97
Offre una concreta soluzione abitativa, andando incontro alle legittime preoccupazioni delle famiglie che si pongono la domanda sul futuro dei propri figli qualora esse non siano più nelle condizioni di garantire un adeguato appoggio.
Si intende così favorire un’emancipazione della persona dalla famiglia di origine, proponendo un contesto ricco di relazioni e di affetto, che risponde ai bisogni specifici dell’individuo.
“CASA DI GUIDO” intende ricreare un contesto di vita il più possibile vicino a quello famigliare, caratterizzato dai normali aspetti della quotidianità e contraddistinto da una relazione accogliente e partecipata. Riconoscendo l’unicità della persona, l’equipe educativa elabora un programma specifico che tenga conto delle capacità personali, delle risorse disponibili e degli obiettivi che si vogliono e si possono raggiungere.
La Comunità si rivolge a persone con fragilità di tipo intellettivo (medio-lieve) o psichiatrico, non tale da richiedere un’assistenza continuativa ma solo in caso di necessità specifiche, che potranno essere ora di natura sanitaria, ora educativa o assistenziale.

 

PERCORSI TERAPEUTICI

“CASA DI GUIDO”, che comprende sei posti letto, è adiacente alla Comunità Socio Sanitaria “Casa Enrico”, collegata quindi ad un servizio di assistenza continua che garantisce un’adeguata sicurezza nel pieno rispetto dell’autonomia.
Questa soluzione residenziale assicura all’Ospite parzialmente autosufficiente massima privacy e nel contempo sicurezza e protezione, perché inserita in un contesto custodito e delimitato.
Per ciascun Ospite è definito un programma di assistenza che tiene conto dei bisogni specifici, in accordo con l’interessato, i famigliari ed eventuali tutori.
Saranno garantiti quei bisogni cui l’Ospite non sarà in grado di provvedere in autonomia (pulizie, preparazione dei pasti, prestazioni infermieristiche, aiuto nella gestione degli acquisti, aiuto nel disbrigo di pratiche burocratiche e negli spostamenti, aiuto nella gestione della terapia, aiuto nella definizione di percorsi di integrazione sociale e di socializzazione) favorendo il massimo delle risorse personali, limitatamente alla malattia.
A partire dai bisogni personali e dagli obiettivi che i Servizi Sociali indicano al momento dell’inserimento in Comunità, vengono proposti dei percorsi assistenziali e di cura individuali che si concretizzano in attività personali e di gruppo.
  • Attività incentrate sulle abilità di base: igiene personale, ambientale, attività di cucina, di giardinaggio, servizio ai tavoli, spesa, gestione soldi personali, utilizzo del telefono. Tali attività sono improntate al mantenimento o al potenziamento delle abilità necessarie alla gestione della quotidianità: azioni semplici che scandiscono e valorizzano i tempi e l’ambiente di vita.
  • Attività corporee: ginnastica, piscina riabilitativa e non, passeggiate, ippoterapia, attività di rilassamento. Forniscono opportunità e strumenti per accettarsi e volersi bene.
  • Attività espressive: laboratori artigianali, di pittura, di teatro, di musica. Consentono di sperimentare le proprie abilità manuali, ma anche di far emergere la creatività ed immaginazione, contribuendo a migliorare la stima di sé e la fiducia nelle proprie capacità.
  • Attività di socializzazione sia all’interno della Comunità che sul territorio. Sono occasioni per sperimentare esperienze di gruppo, ritrovando il gusto dello stare insieme attraverso la partecipazione ad eventi o la dimensione della festa, della vacanza, del viaggio.
  • Attività a carattere religioso o culturale che rispettano i convincimenti e gli interessi profondi di ciascuno.

 

MODALITA' DI ACCESSO

La presa in carico dell’Ospite a “CASA DI GUIDO” è garantita dall’educatore di riferimento.
L’accoglienza avviene a cura del Servizio Sociale competente o dei famigliari, previa acquisizione della documentazione sociale e sanitaria che verrà valutata dall’equipe multidisciplinare (formata da psichiatra, infermiere, educatore).
Se la persona è valutata idonea all’inserimento si propone un periodo di prova di circa tre mesi..
Al momento dell’ingresso è esplicitato all’Ospite, ai suoi famigliari ed ai Servizi di competenza le caratteristiche della Comunità. Sono consegnate la Carta dei Servizi e il regolamento interno che sono letti e firmati dagli interessati.
Condizione indispensabile per la permanenza è la compatibilità dell’Ospite con le finalità della Comunità, che si esprime attraverso il rispetto di sé, delle altre persone e degli oggetti, la volontaria adesione al programma formulato, l’accettazione del regolamento interno.


 

ORGANIGRAMMA

All’interno della “CASA DI GUIDO” sono operative diverse figure professionali:
  • educatori professionali di cui uno coordinatore
  • infermiere
  • ausiliario socio assistenziale
  • animatrice
In qualsiasi momento del giorno e della notte è presente un educatore che garantirà un intervento immediato su necessità particolari che si dovessero presentare.
E’ attiva una reperibilità infermieristica sulle 24 ore.
Viene prevista la presenza del medico psichiatra e della psicologa per interventi ordinari, mensilmente il medico di medicina generale.
Il lavoro in comunità si sviluppa a partire da programmi individualizzati discussi nell’equipe multidisciplinare che si incontra quindicinalmente. La condivisione dei programmi dei pazienti è un momento fondamentale per l’attuazione dei percorsi terapeutici che vengono periodicamente verificati, discussi e corretti in base all’evoluzione dei bisogni dei pazienti. L’equipe diventa occasione per la discussione dei casi clinici e per la definizione della tipologia e della modalità di intervento più adeguate per il raggiungimento degli obiettivi prefissati. In questo senso l’equipe assume una valenza formativa, di riflessione sull’operato e di crescita professionale per tutti gli operatori. E’ prevista in Comunità la presenza di eventuali volontari con la finalità di favorire la socializzazione tra persone, compito già garantito dal personale operante in struttura attraverso le attività individuali e di gruppo strutturate.
I volontari presenti sono regolarmente iscritti all’Associazione “Volagorà” di Rodero (Co), di cui sono soci.

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