Ieri, martedì 30 settembre, all’oratorio parrocchiale di Rodero, si è tenuto un incontro speciale che segna l’inizio di un futuro più luminoso per i nostri bambini: la presentazione ufficiale del Progetto Rinascita, nato per rispondere ai bisogni quotidiani dei bambini con disabilità grave e gravissima, attraverso soluzioni strutturali che sappiano generare innovazione nella cura e offrire nuove possibilità, in relazione costante con le famiglie e il territorio.
In apertura, il presidente Sergio Besseghini ha ripercorso il cammino compiuto fino ad oggi da Agorà 97, con uno sguardo rivolto al futuro. Alla sua voce si sono unite quelle del sindaco di Rodero Giacomo Morelli, della Dottoressa Federica Bernardi dell’Assessorato all’Università, Ricerca e Innovazione, del Consigliere provinciale Valerio Perroni e della Vicepresidente della Fondazione Comasca, Sonia Bianchi. Tutti hanno ribadito il valore profondo che ha ispirato la nascita del Progetto Rinascita: un’alleanza concreta tra pubblico, privato e sociale, nel segno del prendersi cura.
L’architetto Maria Luisa Valli, progettista dell’intervento, ha illustrato i dettagli di una trasformazione che coinvolgerà ogni aspetto della Casa: spazi più adeguati e personalizzati per la cura quotidiana, ambienti che sapranno accogliere e sostenere le famiglie lungo tutto il percorso e una struttura che si apre sempre di più al territorio, creando relazioni e nuove opportunità.
Enrico Lironi per Fondazione Cariplo, Chiara Lainati per Fondazione Peppino Vismara e Angelo Porro, Presidente di BCC Cantù sono intervenuti come Enti che hanno già creduto nel Nuovo Progetto Rinascita con il loro sostegno economico. Le loro parole hanno raccontato di un progetto che incarna “il bene che c’è” nel nostro territorio, fatto di intenti, relazioni e responsabilità condivise.
Ogni spazio che nascerà sarà pensato per curare, ascoltare, accogliere e vivere. Ogni dettaglio sarà un gesto di attenzione verso chi affronta ogni giorno la complessità della fragilità.
Perché “inguaribili” non significa “incurabili”.
Il rendering della nuova Casa di Gabri e Luca
